- Manuel Lombardi
- 12 minuti fa
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Siamo nei giorni legati a Imbolc e la candelora, quei giorni più freddi proprio come quando, prima del sorgere del sole la temperatura si abbassa prima di lasciare lo spazio al nuovo giorno.
Allo stesso modo nel cielo la luna raggiunge il segno solare per eccellenza: il Sole.
Quando il cuore si posiziona nel cielo e prende parola
La Luna Piena in Leone del 1 febbraio 2026 apre uno spazio di coscienza molto vivo e al tempo stesso delicato. In questo plenilunio non c’è solo un invito all’autenticità: si percepisce chiaramente che quella verità del cuore deve confrontarsi con un quadro profondamente collettivo. Il cielo di questo giorno accende un dialogo tra il nostro mondo interno e i valori sociali che ci circondano, portando in evidenza ciò che abbiamo custodito, rimosso o temuto di rivelare.
Il sentire interiore può prendere contatto con il mondo esterno.
Il cuore come centro di esperienza viva
In astrologia il Leone esercita una pressione psichica profonda: insegna a sentire prima di capire, a dare voce a ciò che pulsa nel corpo emotivo. In questa Luna Piena, il bisogno di esprimere la propria essenza, creatività e senso di valore si presenta con una nitidezza intensa.
Si possono percepire desideri profondi, bisogni di visibilità, memorie affettive e ferite che chiedono di essere incontrate con rispetto. Non si tratta di risolvere tutto nell’immediato, ma di lasciare che il cuore riconosca ciò che è vivo dentro di sé, senza sotterfugi.
L’asse Leone–Acquario e il dialogo col collettivo
La Luna in Leone si trova in opposizione al Sole in Acquario, un asse che mette in relazione l’io e il noi, l’identità personale e la dimensione sistemica. In questa configurazione, la tensione tra ciò che desideriamo per noi stessi e ciò che è richiesto dal contesto sociale diventa molto tangibile.
C’è una differenza sottile tra mostrarsi per ricevere approvazione e mostrare ciò che si sente in maniera autentica e genuina.
Questa Luna sollecita un senso di responsabilità verso il proprio fuoco interiore, senza perdere il contatto con l’altro o con il campo sociale.
Il cielo planetario: stellium in Acquario e opposizioni
Ciò che rende particolarmente potente questa lunazione è la presenza di un stellium in Acquario, una concentrazione di pianeti che include il Sole, Marte, Mercurio, Venere e Plutone, che si oppone alla Luna in Leone. Questo schieramento crea una dinamica intensa tra impulso emotivo e pensiero collettivo, tra desiderio di autogoverno e istanze di equità, tra bisogno di riconoscimento e idealità.
L’opposizione della Luna a Marte mette in evidenza la spinta alla azione e al confronto; si percepisce un desiderio di affermarsi, di restare fedeli alle proprie energie, anche di fronte a resistenze o tensioni. L’opposizione a Venere porta alla luce temi di valore, di relazione, di ciò che ci lega agli altri o alle nostre stesse convinzioni di amore e piacere. L’opposizione a Mercurio illumina le aree in cui il nostro modo di pensare e comunicare entra in attrito con quello delle persone che ci circondano.
Questo cielo mette in rilievo quanto contribuiscono alla nostra esperienza sia la dimensione personale sia quella collettiva: ciò che sentiamo nel profondo trova forma attraverso relazioni, linguaggi, scelte di vita e quadri sociali più ampi.
Sentire attraverso il corpo
La Luna governa profondamente il sistema nervoso e le sensazioni. Sotto questa lunazione, molte persone percepiscono in modo più netto tensioni interne legate al petto, al respiro, alla parte superiore della schiena. Queste aree non sono solo fisiche: sono luoghi simbolici in cui si custodisce la propria storia affettiva, il coraggio di aprirsi e la capacità di proteggere ciò che si sente fragile ma essenziale.
Il corpo diventa così testimone e alleato: offre segnali, amplifica emozioni, fa emergere ciò che non è stato ascoltato. È un invito a spostare l’attenzione dall’astrazione mentale al sentire incarnato.
Grado Sabiano
Il grado Sabiano di questa luna dice: “Un vecchio capitano di mare si dondola su una sedia sulla veranda della sua casa di campagna.”
Questo simbolo parla di una coscienza che ha attraversato maree interiori, che ha contato tempeste, venti contrari e correnti favorevoli. Non c’è più urgenza, bensì la capacità di guardare ciò che è stato vissuto con una saggezza che nasce dall’esperienza.
Il capitano ha percorso rotte impegnative, ha mantenuto direzioni anche in condizioni difficili, e ora la sua attenzione è rivolta alla quiete vigile di ciò che è stato conquistato internamente. In questa immagine il cuore non è agitato dall’urgenza del fare o dell’apparire, ma si accorda con un ritmo più ampio, che permette di registrare l’eco delle vittorie e delle ferite come parti integranti del Sé.
È un grado che invita a sostare con ciò che si è diventati, a dare valore alle proprie storie interiori, e a permettere alla memoria emotiva di abitare il presente con dignità e presenza.
Creatività e vitalità del fuoco
La Luna in Leone porta con sé la forza della creatività come atto di espressione interiore. Non è un movimento di performance, quanto piuttosto l’energia che nasce dalla chiarezza di chi siamo diventati. In questo periodo, l’espressione creativa non si limita all’arte o alla manifestazione esteriore: diventa un modo per abitare l’energia vitale che pulsa dentro di noi.
Quando la creatività è allineata con l’esperienza del cuore, anche il quotidiano diventa un luogo di incontro tra bisogno interiore e azione concreta.
Il Tarocco associato: sei di bastoni
Il Sei di Bastoni parla di riconoscimento e chiarezza di sé che emergono progressivamente. La vittoria qui non è un’apoteosi esteriore, ma l’esperienza di sentirsi compiuti dentro, consapevoli di ciò che si è attraversato e di ciò che si porta con sé. Questo è un momento in cui il senso di sé si rafforza perché fondato su una verità vissuta, non su un’immagine da difendere.
Il Sei di Bastoni incoraggia a percepire la propria presenza, la propria espressione creativa, la capacità di agire con piacere e dignità. Quando si incontra la vitalità profonda, l’energia si spende con naturalezza e chiarezza, sostenendo scelte che risuonano con il proprio lume interiore.
Un tempo di assestamento e apertura
Questa Luna Piena in Leone non chiude una porta: apre uno spazio in cui ciò che è sentito può essere riconosciuto, accolto e tradotto in forma. Offre l’opportunità di accendere un fuoco interiore che nasce dalla consapevolezza, dal valore vissuto e dall’integrazione tra individuo e collettività.
Il ritmo si fa più attento.
La visione più profonda.
Il cuore trova un luogo in cui posare.
Buona luna piena!



