- Manuel Lombardi
- 20 set
- Tempo di lettura: 5 min
Un appuntamento in pompa magna: la Luna si congiunge al Sole per il secondo novilunio in Vergine, questa volta all’ultimo grado del segno, mentre avviene una eclissi solare parziale e poche ore dopo l’equinozio d’autunno scandisce il cambio stagionale.
Un triplice passaggio quindi che chiude e apre cicli contemporaneamente.
Dal grado anaretico al portale della Bilancia
Siamo al grado anaretico, un grado karmico-evolutivo che mette alla prova durante il passaggio simbolico dalla Vergine alla Bilancia.
Immaginate la Vergine come segno di terra deputato a discriminare, analizzare e prendere coscienza delle imperfezioni che la vita sulla Terra comporta. Il passaggio alla Bilancia fa uscire l’individuo dallo sguardo interiore e introspettivo, introducendo il confronto con l’altro, la dimensione della relazione, del rispecchiamento, dell’armonia.
Sul piano evolutivo si passa verso una coscienza sociale, estetica e giuridica: imparare a vedere se stessi attraverso il campo relazionale.
E qui siamo all’ultimo grado, come a una prova finale per comprendere quanto abbiamo appreso di questa simbologia. Può accadere che l’analisi e l’autocritica raggiungano il loro culmine, aumentando l’ansia da perfezione, la paura di non essere abbastanza pronti o l’esercizio di un eccessivo controllo proprio quando entriamo in una dinamica di scambio e cooperazione.
La Vergine ora ti chiede:
“Hai integrato le tue capacità di servizio, ordine e discernimento senza rimanere intrappolato nella critica? Sei pronto a usare queste qualità in modo equilibrato nelle relazioni (Bilancia)?”
Se la risposta è sì, l’ingresso in Bilancia porta equilibrio, giustizia, armonia; se no, possono manifestarsi relazioni disfunzionali o sbilanciate che riflettono un perfezionismo irrisolto.
Un’eclissi che sospende l’Io
Qui il discorso si amplia anche sul collettivo. Essendo un’eclissi parziale di Sole, quello che viene meno per un attimo è proprio l’Io, il principio di identità, la nostra capacità volitiva. Tutto questo principio necessita di una revisione alla quale dobbiamo prestare attenzione per fare questo passaggio così importante.
Inoltre questo novilunio forma una opposizione con Saturno retrogrado in Pesci, con il sottofondo visionario di Nettuno in Ariete che prepara un nuovo inizio. È proprio una revisione prima di un nuovo ciclo: lasciare andare tutto ciò che è superfluo, puntare all’essenziale, riorganizzare il quotidiano verso ciò che conta davvero.
Per cui dobbiamo fare i conti con quelle parti di noi, quelle vocine interiori che in maniera ambivalente ci diranno:
“Devi organizzare tutto al meglio, devi correre, devi essere efficiente, devi far quadrare tutto!”
“Ma non senti che sei già stanco? Perché non ti prendi del tempo per riposare? Vuoi rallentare?”
Bisogna far parlare questi nostri aspetti delineando una struttura organizzata che contempli il sentire e le emozioni.
È il momento di integrare i lutti non completamente digeriti, gli irrisolti e i residui emotivi che non hanno più bisogno di essere. Con pianeti che parlano dal mondo dei Pesci alla nostra Luna, i sogni si potrebbero fare più vividi, dando spazio all’inconscio di elaborare.
Il cielo disegna un Aquilone
Ma questa Luna è sollecitata anche dagli altri pianeti collettivi, ai primi gradi dei segni d’aria, creando un grande trigono misto Aria/Terra che diventa Aquilone su Saturno e Nettuno tra i Pesci e l’Ariete.
Urano in Gemelli, Plutone in Acquario e il novilunio in Vergine formano un grande trigono: innovazione, trasformazione collettiva e semina concreta. L’opposizione di Saturno retrogrado in Pesci (con il sottofondo di Nettuno in Ariete) è il “vento” che fa volare l’Aquilone: ci chiede di dare forma reale alle visioni, di lasciare andare illusioni e strutturare i sogni.
Il messaggio archetipico è chiaro:
– le qualità verginee di discernimento, servizio e ordine non devono rimanere intrappolate nella critica sterile;
– le intuizioni uraniane e la forza trasformativa plutoniana devono essere tradotte in strumenti pratici e utili;
– i grandi ideali nettuniani e la richiesta di responsabilità saturnina vanno fusi, non contrapposti.
È un invito a diventare “traduttori” di nuovi paradigmi, a portare l’innovazione e la trasformazione nel quotidiano, nelle relazioni, nelle reti sociali. L’Aquilone nel cielo del novilunio mostra che il talento (il grande trigono) è disponibile, ma serve tensione e disciplina (Saturno/Nettuno) per farlo volare: questo è il momento in cui seminare progetti che uniscano visione alta e concretezza, intuizione e metodo, ideale e servizio.
In pratica: come possiamo usare questa energia
– Semplifica: togli il superfluo, riorganizza il quotidiano.
– Scegli un’azione concreta per ogni visione o intuizione che emerge.
– Integra riposo e ascolto: accogli le voci interiori senza farti tiranneggiare dal perfezionismo.
– Pratica la relazione consapevole: ogni incontro è specchio del tuo stato interiore.
Un piccolo rituale
La notte del novilunio, scrivi su un foglio tre qualità che vuoi integrare (discernimento, servizio, chiarezza) e tre azioni concrete per incarnarle nelle tue relazioni. Brucia o conserva il foglio come promemoria. È un gesto semplice che traduce il “vento” dell’Aquilone in una direzione concreta per la tua vita.
Il sentire che trasforma
A questo cielo, si aggiunge un Grande Trigono d’Acqua che chiama a integrità emotiva e profondità. Lilith in Scorpione porta i suoi tesori dal buio: ciò che è stato rimosso, ciò che il giudizio ha nascosto, ciò che ci chiede di essere sentito. Giove in Cancro allarga il cuore, ci rende capaci di nutrire non solo noi stessi ma anche gli altri, di accogliere la vulnerabilità senza paura. Il Nodo Nord in Pesci indica la direzione verso cui siamo chiamati: abbandonare l’illusione dell’io separato, fluire nella compassione, vedere il confine scivolare tra sé e l’altro.
Questo trigono ci permette di portare nel nuovo ciclo non solo ordine, disciplina e progetto, ma anche empatia, perdono, apertura al mistero. Non basta costruire: è necessario che la nostra costruzione sia permeata di anima.
Le acque della memoria e gli antenati
Il Grande Trigono d’Acqua attivo in questo Novilunio apre anche una porta alle memorie profonde: Lilith in Scorpione porta alla luce segreti e tabù; Giove in Cancro amplifica il senso di appartenenza e di nutrimento; il Nodo Nord in Pesci indica la via della liberazione karmica.
È un cielo che ci invita non solo a guarire le nostre emozioni, ma a riconoscere le dinamiche legate all’albero genealogico, onorare le origini, dare un nome e un posto a ciò che era stato taciuto. Non per restarvi invischiati, ma per integrare e sciogliere, lasciando che la nostra energia vitale torni a fluire libera verso il futuro.
Un esercizio per onorare le radici con il Grande Trigono d’Acqua
Preparazione:
Trova un momento di quiete la sera del Novilunio. Accendi una candela e, se puoi, un bicchiere d’acqua davanti a te (simbolo della memoria e della trasmissione).
Scrittura:
Su un foglio scrivi i nomi degli antenati che conosci o delle figure familiari che senti importanti. Se non hai nomi, scrivi “a chi mi ha preceduto”.
Accanto, annota le qualità, i talenti o anche le ferite che percepisci arrivare da loro e che oggi senti presenti in te.
Riconoscimento:
Pronuncia ad alta voce: “Vi vedo. Vi riconosco. Vi restituisco ciò che non mi appartiene e porto con gratitudine ciò che mi nutre.”
Integrazione:
Per i prossimi giorni, metti il figlio sotto il cuscino e recita l’affirmation per 5 volte prima di dormire. Fallo per 9 giorni. Potrai osservare e annotare sogni e intuizioni: il trigono d’acqua favorisce messaggi sottili e memorie che emergono per essere integrate.
È un cielo potente che ci stimola e ci invita a riconoscere i nostri talenti per portarli in cambiamento concreto per il bene del collettivo. Tutto sta cambiando e noi dobbiamo esserne partecipi e non spettatori passivi.
Cosa vuoi portare nel nuovo modo di vivere che avverrà?
Buona luna nuova!



