- Manuel Lombardi
- 13 minuti fa
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Orientarsi nel sentire
Con i primi giorni dell’anno andiamo a incontrare questa Luna Piena in Cancro, che arriva mentre si sta congiungendo a Giove in retrogradazione e mentre il Sole si trova tra le braccia di Venere e Marte congiunti in Capricorno.
È una Luna che gioca in casa sua, che vive la sua massima espansione grazie alle energie gioviane, ma che si trova allo stesso tempo a dover fare i conti con l’efficienza, la concretezza e la responsabilità che i tre pianeti in un segno di terra stanno chiedendo.
Dove sto cercando accoglienza?
E dove invece mi viene chiesto di assumermi una responsabilità più matura?
Accoglienza emotiva e struttura: l’asse che si attiva
L’asse che questa lunazione mette in movimento è chiaro:
da una parte il bisogno di aprirsi emotivamente, di trovare uno spazio di contenimento, nutrimento e sicurezza;
dall’altra la necessità di strutturare azioni essenziali, concrete, funzionali, capaci di sostenere ciò che sentiamo.
Non è più possibile separare il sentire dal fare.
In che modo le mie emozioni possono trovare una forma concreta?
Dove sto chiedendo accoglienza senza però prendermi cura di ciò che la sostiene?
I due luminari formano inoltre un trigono e un sestile con i nodi lunari, generando un rettangolo mistico.
Questa configurazione crea una tensione interna che può essere vissuta come un senso di sospensione, ma che, se attraversata, può condurre a una illuminazione improvvisa, a una svolta capace di riorientare profondamente il nostro percorso.
Lilith, Urano e la crisi delle certezze
Lilith è appena entrata in Sagittario e rimane in opposizione a Urano, che sta concludendo la sua retrogradazione in Toro.
Insieme ci spingono a confrontarci con le sicurezze che ci siamo costruiti negli ultimi anni, spesso fondate su credenze, dogmi o verità a cui ci siamo aggrappati per sentirci al sicuro.
Questo passaggio può generare rabbia, intolleranza, insofferenza verso sistemi di pensiero che iniziano a stare stretti.
Quali convinzioni sto difendendo per paura di perdere stabilità?
Dove sto confondendo sicurezza con rigidità?
È una fase importante per metterci davvero in discussione rispetto a ciò che ritenevamo fosse “la verità” per noi, e per entrare in contatto con le molteplici verità che la vita ci propone.
Questo processo mette inevitabilmente in crisi ciò che pensavamo di non dover mai rivedere, soprattutto quelle parti di noi che si sono costruite attorno al bisogno di protezione.
Mercurio e il Vecchio Saggio: orientare il pensiero
Anche Mercurio è appena entrato in Capricorno e, nel suo cammino, va a formare una quadratura con Saturno e Nettuno, entrambi negli ultimi gradi dei Pesci, prossimi al loro ingresso definitivo in Ariete.
Questo passaggio ci chiede qualcosa di molto preciso:
strutturare il pensiero senza impoverire la visione.
Mercurio in Capricorno è il puer che entra nel territorio del senex.
Non è più il tempo delle intuizioni rapide o delle parole leggere, ma della capacità di:
scegliere cosa pensare
dare una forma essenziale alle idee
rendere il pensiero uno strumento abitabile nel tempo
La quadratura con Saturno e Nettuno aggiunge una tensione sottile ma fondamentale.
Da un lato Saturno chiede rigore, responsabilità, realtà.
Dall’altro Nettuno richiama il divino, l’indistinto, l’unità, ciò che non può essere completamente definito.
Qui il rischio è duplice:
irrigidire il pensiero per difendersi dal caos
oppure dissolverlo in una visione spirituale priva di struttura
Il compito di Mercurio, ora, è trovare una direzione.
Non accumulare informazioni, ma orientarsi.
Pensare in modo funzionale, diretto ed essenziale, senza perdere il contatto con una visione più ampia, ecologica e interconnessa.
Fare del pensiero una bussola, non una prigione.
Il grado Sabiano: il Vero Nord
Il grado Sabiano di questa luna dice:
“Un uomo molto vecchio guarda verso un grande spazio scuro a nord-est.”
Parla della figura del Vecchio Saggio, un archetipo presente in tutte le tradizioni simboliche.
Non rappresenta qualcuno che “sa di più”, ma chi ha imparato a orientarsi.
Il simbolo fa riferimento al Nord-Est, la direzione da cui, nelle antiche cosmologie, entrano le forze spirituali nella sfera della Terra.
Non è un luogo fisico, ma una direzione interiore: il punto verso cui ci orientiamo quando cerchiamo ciò che non cambia, ciò che resta stabile anche nel movimento della vita.
Il Vecchio Saggio guarda verso quello che viene chiamato il Vero Nord:
una realtà che non può essere afferrata con i sensi, ma solo riconosciuta interiormente.
È un’oscurità che non è mancanza, ma luce troppo intensa per essere vista direttamente.
Questo grado parla di un tempo originario, mitico, in cui non esisteva frammentazione, in cui regnava una “primavera perpetua”.
Non come nostalgia del passato, ma come memoria di uno stato di coerenza profonda.
Questo chiude il cerchio con il passaggio di Mercurio in Capricorno.
Applicazione alla Luna Piena in Cancro
Applicato a questa Luna Piena in Cancro, il messaggio è chiaro:
quando le emozioni sono piene, quando il sentire è intenso, non serve reagire o spiegare.
Serve orientarsi.
Dove sto andando quando mi sento travolto emotivamente?
Qual è la direzione che rimane stabile anche quando l’umore cambia?
Trovare dentro di sé una direzione che non dipenda dall’onda del momento, ma da un sapere più antico, silenzioso e incarnato.
Il Tarocco: il 3 di Coppe
La carta dei tarocchi associata è il 3 di Coppe, che rappresenta lo sbocciare di un legame dal punto di vista emotivo, il desiderio di condividere, celebrare e dare forma a qualcosa che nasce dal sentire.
Se vissuta nella sua ombra, può indicare difficoltà nel legame, dispersione emotiva o bisogno di approvazione.
Sto nutrendo legami autentici o sto cercando conferme per colmare un vuoto?
Buona Luna Piena.
Che tu possa orientarti, senza perdere il contatto con ciò che senti. 🌕



