- Manuel Lombardi
- 25 giu
- Tempo di lettura: 4 min
La meraviglia di questa luna in Cancro, umida, avvolgente e protettiva che ci viene a chiedere: che cosa vuoi e hai il compito di proteggere ora?
Quando ho guardato il cielo di questo novilunio ammetto di essermi un po’ commosso, e confesso di aver anche un po’ proiettato come è normale che avvenga, ma con consapevolezza, nel vedere la magia dei pianeti e del messaggio che vogliono farci riconoscere dentro di noi.
Il novilunio è congiunto a Giove che va ad amplificare e sostenere questo matrimonio tra i luminari che vogliono ricordarci il valore delle emozioni, dell’accudimento, della protezione e dell’empatia.
Queste energie vogliono farci tornare a ricordarci, grazie anche alla quadratura con Nettuno e Saturno ai primi gradi dell’Ariete, che siamo davvero tutto uno, e ci chiedono di tirare fuori la nostra parte guerriera, perché come le madri in natura difendono il loro cucciolo, anche noi ora abbiamo il compito di difendere il nostro nido, i nostri ideali!
Ma quale è il nostro nido? Quale è la nostra casa? Cosa intendete voi per questi termini?
A dare spunto a tutte queste domande arriva il quinconce con Plutone retrogrado ai primi gradi dell’Acquario, che vuole rimarcare il potere del gruppo, delle affinità elettive, del concetto di appartenenza, dove a livello simbolico il sole sta in esilio, sta un passo indietro, l’IO, il nostro ego deve lasciare lo spazio all’unicità e alle differenze altrui, quindi lottare per i diritti di tutti, non solo i nostri!
Questo Plutone inoltre, è la punta di una configurazione planetaria chiamata dito di Dio, con ai vertici i due luminari che sono in sestile con Marte che è appena entrato in Vergine: come soldati dobbiamo metterci al servizio dell’umanità stessa e lottare per i diritti e per la casa di tutti, perché in te io vedo me.
Questa configurazione ci spinge a trasformare la nostra rabbia o frustrazione (Marte) in una azione disciplinata e al servizio (Vergine) per affrontare le dinamiche di potere (Plutone) a livello collettivo (Acquario)
Non possiamo stare in silenzio, è nostro dovere fare qualcosa nel piccolo, nel quotidiano, nella nostra routine, per far sentire la nostra voce, usare la nostra volontà ed assertività per manifestare ciò che sentiamo nel profondo.
Quindi posso chiedermi: cosa posso fare nel mio piccolo per proteggere ciò che per me è casa ma lo è anche per l’altro? Cosa posso fare quotidianamente per proteggere ciò che riconosco nell’altro di mio? Cosa faccio per prendermi cura del mio sentire, di ciò che rappresenta le mie radici e il mio nido? Quanto lascio spazio a questo sentire? Quanto lascio spazio nel mio vivere alle azioni per manifestare apertamente e concretamente la protezione e la difesa dei miei ideali? E quanto faccio in modo che le mie azioni proteggano anche gli ideali degli altri?
Il punto medio tra Marte e i luminari, che è opposto a Plutone, è Mercurio in Cancro, e ci viene a suggerire che la soluzione è COMUNICARE CIÒ CHE SENTIAMO, imparare a diventare MEDIATORI DEL SENTIRE. Mercurio è anche sestile a Urano all’ultimo grado del Toro, e in aspetto positivo coi nodi sull’asse Vergine/Pesci: diventiamo
Traghettatori del concetto di servizio al prossimo manifestando i nostri valori più autentici!
Questo cielo è talmente chiaro che mi ha commosso per la sua nitidezza, ma allo stesso tempo sento tristezza, perché riconosco che ho delle aspettative. Dent ro di me con queste energie cancerine sento un forte bisogno di sicurezza, e vedere che non tutti hanno questa possibilità mi fa stare male. La mia aspettativa è quella che in ognuno di noi possa farsi spazio questa energia del cielo, affinché arrivi la chiarezza dei diritti umani alla vita stessa.
Ci stiamo anestetizzando al dolore, soprattutto quello altrui, e questo cielo viene a ricordarci la memoria, non dobbiamo dimenticare! Dobbiamo rimanere vigili, attenti e protettivi!
Non possiamo sviluppare un IO sano (Ariete) senza conoscere da dove veniamo (Cancro) per andare verso gli altri (Acquario).
In questo periodo abbiamo anche l’opportunità di incontrare le ombre del Cancro come l’eccessiva chiusura in se stessi, la paura del mondo esterno… e tutto questo è legittimo, ma attenzione a riconoscere e a trasformare se sentiamo questa eccessiva dipendenza.
Non lasciamoci travolgere ma diventiamo soldati attivi del cambiamento, perché c’è bisogno di noi…trasformiamo tutto questo in forza e protezione
Quali sono le tue radici emotive? Come le onori quotidianamente? In che modo la tua casa interiore può essere un porto sicuro anche per gli altri? Quale è la memoria delle tue origini? Della tua modalità di interconnessione con gli altri? Della tua capacità di prenderti cura?
Quale memoria puoi recuperare dentro di te per non anestetizzarci al dolore?
“La necessità di un cambiamento dell'uomo non costituisce soltanto un'esigenza etica e religiosa, non è frutto unicamente
di un'aspirazione psicologica derivante dalla natura patogena del nostro attuale carattere sociale, ma è anche la condizione per la mera sopravvivenza della specie umana. Il vivere bene non rappresenta ormai più da un pezzo la soddisfazione semplicemente di un'esigenza di carattere etico o religioso: per la prima volta nella storia, la sopravvivenza fisica della specie umana dipende dalla radicale trasformazione del cuore umano. D'altro canto, una trasformazione del cuore umano è possibile solo a patto che si verifichino mutamenti economici e sociali di drastica entità, tali da offrire al cuore umano l'occasione per mutare e il coraggio e l'ampiezza di prospettive necessari per farlo.”
ERICH FROMM
Il grado Sabiano di questa luna dice: “a un passaggio a livello un’automobile è distrutta da un treno”.
Anche qui si parla di confine, di limite, e si pone l’attenzione ai tragici risultati che possono derivare quando la volontà individuale si contrappone in maniera negligente al potere della volontà collettiva della società.
Per questo ci vuole il giusto movimento, quello che non si deve scontrare in maniera diretta ma in maniera opportuna.
La carta dei tarocchi associata è il due di coppe, che rappresenta la preparazione all’amore. In questa fase si è ancora rinchiusi, l’altro lo si sta immaginando ed è ancora simile a qualcosa che si conosce. Per questo è richiesta attenzione alle proiezioni emotive, attenzione alla nostra immaturità emotiva, alla paura di impegnarsi e alla passività.
Buona luna nuova!



